L'idea dell'ergonomo Franco Grossi
Domotica, lo yacth dei cinque sensi
Dedicato ai miliardari il sistema domotico petansensoriale: dai sensori sensibili alla luce che ordinano di alzare o abbassare le serrande, ai suoni, gli odori e i sapori del deserto per i clienti arabi
Yatch per appagare tutti e cinque i sensi. E' l'idea di Franco Grossi, ergonomo della comunicazione, architetto e professore universitario: imbarcazioni per un pubblico scelto, sceicchi, maragia' e nababbi vari, avvezzi a ogni lusso sfrenato, che salgono in barca e vogliono trovare tutto quello che hanno a terra se non qualcosa di più.
Grossi vuole dotare gli yacht di super lusso di un sistema domotico (sensori e attuatori intelligenti) pentasensoriale, che sia in grado di adempiere non solo ai servizi generali della vita di bordo, con il controllo e la supervisione di tutti gli impianti esistenti, ma anche alle necessità individuali dei passeggeri.
La tecnologia per realizzare tutto questo già esiste, dice Grossi, che dettaglierà le sue idee a fine mese a Trieste, in occasione di 'The next boat conference', un convegno dedicato a esplorare le nuove frontiere della nautica il 28 e il 29 settembre. Il docente è convinto che il futuro della nautica debba essere rivoluzionato da nuove soluzioni. "Il sistema domotico nelle ville di lusso- afferma- consiste di governare le abitazioni tramite sensori, ad esempio sensibili alla luce, che ordinano di alzare o abbassare le serrande". E allora, si è chiesto, perché non trasferire a bordo le tecnologie che possono garantire maggior confort e, soprattutto, offrire a chi ha gia' tutto, l'inutile di piu'? "Il ricco arabo- assicura- troverà a bordo i suoni, l'odore e il sapore del deserto, con il vento che spingerà la sabbia".
Altre meraviglie le ha in mente per i cinesi e altre ancora per gli indiani. A ogni nababbo il suo giardino delle meraviglie, insomma. Se ora il prezzo base di un megayacht parte da 1 milione di euro al metro, aggiungendoci gli optional pentasensoriali il costo lieviterebbe decisamente.
Ma c'è la possibilità di 'risparmiare' scegliendo il pacchetto 1, che prevede di accontentare solo vista e udito, "una tecnologia - aggiunge Grossi - che in Italia non c'e' ancora, ma che invece già si trova nelle megaville degli Stati Uniti". Il pacchetto 2, oltre a vista e udito, contempla anche l'olfatto. Il pacchetto tre assicura poi il tripudio per tutti i cinque sensi. "Al magnate russo e arabo, nel futuro anche cinese e indiano- continua Grossi- interessa molto poco navigare. Il megayacht è uno status symbol della loro potenza economica, quindi, anche il vivere il mare è diverso rispetto alle passate generazioni". Imbarcazioni cosi', dice il professore, sono fatte per creare "un nirvana mistico pentasensoriale".
E come epoca e stile? Siamo nel Barocco. E l'orizzonte di Grossi guarda anche più lontano, alle navi da crociera. "Settore- nota- che sta attraversando il massimo dello splendore, così come avveniva con i transatlantici del secolo passato, messi pero' in crisi dall'avvento dell'aeroplano. Ora con le navi da crociera siamo sul mercato, ma bisogna trovare delle nuove soluzioni anche in questo settore oltre che in quello degli yacht". Grossi immagina, per esempio, una nave 'tematica'. Ci si imbarca per una settimana, per esempio, per dedicarsi alle cure del corpo lontani dall'inquinamento: la nave diventa una beauty farm.